giovedì 19 aprile 2018

Presentazione Gruppo di Lettura - Unravel me





Buongiorno continua la nostra lettura-rilettura della saga di Shatter me di Tahereh Mafi. Dopo Shatter me e Destroy me ci occuperemo, nei mesi di Aprile e Maggio del secondo libro: Unravel me. Con me ci sarà sempre Manuela Menna... ormai è nostra!!!

Ecco qualche notizia in più sul libro in questione.


Titolo: Unravel me
Autore: Tahereh Mafi
Pagine: 540
Editore Rizzoli
Trama
Juliette è sfuggita alla Restaurazione e al suo leader che intendeva usarla come arma. Da quando vive al Punto Omega è libera di amare Adam, ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale, né da Warner, che la desidera più di quanto lei credesse possibile. Tormentata dal passato e incapace di pensare al futuro, Juliette sa che dovrà compiere delle scelte difficili. Accettare il proprio potere distruttivo per metterlo al servizio della resistenza e, soprattutto, allontanare Adam pur amandolo con tutta se stessa.


Come per le volte precedenti c'è un gruppo Facebook sempre attivo al quale, se avete voglia, potete unirvi in qualsiasi momento mentre nel Calendario trovate tutte le date delle varie tappe.





Noi tutte vi aspettiamo: Non mancate!




mercoledì 18 aprile 2018

Recensione #184 La poesia dell'anima by Patrisha Mar




Per la seconda “puntata” della rubrica che mi vede unita alle mie amate Chiara e Laura il tema del mese di aprile è un libro pubblicato nel 2018.


Autrice: Patrisha Mar
Titolo: La poesia dell'anima
Editore: Newton & Compton
Data di pubblicazione: 10 febbraio 2018
Pagine: 240

Trama
Giulio Dante è un giovane meccanico che vive ad Ancona, ha una passione segreta per la poesia e fa da padre al fratello Tommaso, che ha la sindrome di Down. Nella sua vita non c’è posto per l’amore, ma solo per avventure mordi e fuggi. Solo che Giulio non ha fatto i conti con il destino: sarà proprio una delle sue “avventure”, infatti, la prorompente Dafne, a presentargli Anna Prete, futura impiegata dell’officina. Chissà se il loro rapporto resterà puramente professionale…
Una storia d’amore delicata e romantica, in cui i protagonisti sono alla ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo. Sentimenti, voglia di riscatto, rimpianti, equivoci, paura, amicizia e amore: gli ingredienti perfetti per un romanzo che punta dritto al cuore.




Patrisha Mar è una di quelle scrittrici che leggo, ormai, ad occhi chiusi, sapendo già che la sua storia mi entrerà nel cuore. E anche questa volta, naturalmente, non ha fatto eccezione.
Come sempre la sua penna è stata capace di creare dei personaggio originali e talmente ben sviluppati da sembrare quasi reali.
La stora d'amore tra Giulio e Anna si evolve piano piano e diventa qualcosa di molto profondo e vero.
Mi sono piaciuti entrami anche se, spesso, una bella scrollatina gliel'avrei data con piacere. A tutti e due! Sempre con affetto, ma per spronarli ad avere meno paura e fidarsi dei loro sentimenti.
Oltre ai due protagonisti ho apprezzato Angelo, l'aiutante di Giulio in officina che spero di verdere come personaggio principale in una storia tutta per lui; i genitori di Anna e il bellissimo rapporto che lei ha con loro; meno mi è piaciuta Dafne, amica della protagonista che però ha saputo riprendersi alla fine...
Ma, senza nessun dubbio, il soggetto che ho amato e adorato più di tutti è stato Tommaso. Il fratello Down di Giulio che ha saputo conquistarmi da subito. Qui la Mar è stata davvero straordinaria nel caratterizzare perfettamente questo ragazzo così speciale. Anche lui merita un libro tutto per lui, sappilo Patrisha!
Come per tutti gli altri romanzi dell'autrice sono stata più che soddisfatta dalla lettura e dalle emozioni che riesce sempre a trasmettermi.



Ecco il calendario con tutte le blogger partecipanti.



Vi do appuntamento domani sul blog di Chicca.



Recensione #3 Dimmi che sarà per sempre di Kristen Ashley by Manuela



Autrice: Kristen Ashley
Titolo: Dimmi che sarà per sempre
Serie: Rock Chick #1
Editore: Newton & Compton
Data di pubblicazione: 19 luglio 2017
Pagine: 492

Trama
Indy Savage, figlia di un poliziotto e proprietaria di un negozio di libri usati, è una vera rockettara. Fin da quando aveva cinque anni, è innamorata di Lee Nightingale, che adesso ha abbandonato la sua fama di cattivo ragazzo per dedicarsi alla Nightingale Investigazioni come detective privato. Indy ce l'ha messa tutta per catturare l'attenzione di Lee, ma nonostante i suoi piani ingegnosi e sempre più elaborati, lui non ha mai dimostrato il minimo interesse, così, con il passare del tempo, Indy si è arresa e ha cominciato a evitarlo. Quando però un dipendente di Indy perde una borsa piena di diamanti e si ritrova in una spirale inquietante di rapimenti, macchine che esplodono e persino ritrovamenti di cadaveri, Lee torna prepotentemente nella vita di Indy. Ma questa volta la ragazza è determinata a impedire che il cuore si metta in mezzo. Il suo obiettivo è risolvere il mistero dei diamanti prima di Lee. Il detective, invece, cerca disperatamente di proteggerla e, allo stesso tempo, di riconquistare il suo amore.




Ho letto questo romanzo per completare un obiettivo per la challenge “Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle” (Laura, Laura e Stefania). L’obiettivo richiedeva la lettura di un libro con copertina nera, quindi la scelta è ricaduta su questo. Dico subito, però, che la copertina non mi attirava per niente e dopo aver letto la storia posso anche affermare che non c’entra nulla. L’unica cosa che un po’ mi attirava era il titolo.

Personalmente amo molto leggere romanzi rosa, quindi pensavo di affrontare una lettura piacevole. In realtà mi sono imbattuta in un racconto che non ha rispettato le mie aspettative.
La trama sarebbe stata anche carina. Il racconto è originale, unisce insieme un poliziesco con una storia romantica. Peccato che in alcuni tratti sia troppo forzata tanto da risultare irreale.

India e Lee si conoscono da sempre, le loro famiglie sono molto unite. Indy è innamorata di Lee da quando era piccola. Tutto il racconto gioca su una contraddizione: ti amo ma non voglio stare con te.

Ma il fatto era che avevo deciso di tenermi a distanza da Lee dieci anni prima, e non ero così sicura di voler tornare sui miei passi.

Lee è un investigatore privato con legami non proprio ortodossi e da una parte in contatto diretto con le forze di polizia.
Indy, pur di non cedere al “ricatto sessuale” di Lee, si improvvisa detective, con il solo risultato di finire sempre nei guai, in situazioni al limite del grottesco e con Lee che arriva sempre al momento opportuno.

Quindi hai scommesso con Lee che avresti trovato Rosie prima di lì e avresti restituito la borsa dei diamanti a quei brutti ceffi?” Ally mi guardava come se mi avessero appena risucchiato via metà cervello.


L’autrice ridicolizza la malavita, ma anche la relazione tra Indy e Lee viene banalizzata. Poteva trattare con più “spessore” il legame di profonda amicizia tra i familiari, l’amore che nasce da una conoscenza profonda, la forza della protezione da parte della famiglia, tanto quella dei buoni quanto quella “mafiosa”.

C’è poi un importante lato negativo. Solitamente non do peso agli errori di battitura che in un romanzo possono capitare, se questi sono in una percentuale infinitesimale... purtroppo questo romanzo è pieno zeppo di refusi. In questo testo troviamo lettere sbagliate (a/e - e/i – n/m, quello che mi ha più di tutti disturbato è stato lo scambio di lettere tra Duke e Luke: questo errore mi ha costretto a rileggere più volte il passo per riuscire a capire a chi ci si stesse riferendo), ma anche parole omesse o ripetute, oppure termini che non c’entrano niente con la frase in cui sono stati inseriti.

Il finale chiuso, chiarificatore, è la parte migliore di tutto il romanzo, poiché sistema tutti i tasselli lasciati in sospeso nel corso della narrazione.

Pensavo di affrontare una lettura scorrevole e piacevole, ma mi sono imbattuta in una storia che non mi ha coinvolta, non sono entrata in empatia con nessuno dei personaggi e a volte (molto spesso) mi sono annoiata.
Indy viene presentata come rockettara, ma di rock non ha nulla. Non ci sono riferimenti importanti alla musica o all’importanza della musica nella vita di India. Il rock viene inteso nel senso di trasgressione.
Ho trovato difficoltoso il procedere della narrazione e in alcuni tratti quasi confuso il racconto stesso. Molte volte mi si accavallavano i personaggi, poiché le descrizioni a volte non coincidevano.

Il romanzo è autoconclusivo, pur facendo parte di una serie, ma sinceramente non ho per nulla voglia di leggere il secondo appuntamento. Profondamente delusa dalla storia, dallo stile e, ahimè, dalla qualità dell’editing.



martedì 17 aprile 2018

BT: Book blogger. Scrivere di libri in rete di Giulia Ciarapica




Quando ho aperto il mio blog la mia idea era di poter avere uno spazio in cui parlare della mia “ossessione” principale: i libri. L'ho fatto molto a cuor leggero chiedendo consigli a blogger più esperte, sì, ma senza sapere bene cosa volesse dire avere un blog. La cosa però mi ha appassionato talmente che cerco ogni volta di imparare cose nuove. Per migliorare il blog e anche me.
Questo libricino, che raccoglie piccole perle, mi ha aiutato e fatto scoprire cose nuove. 
Ecco una piccola carrellata di foto di altre blogger come me.



Vi lascio, inoltre, il calendario per seguire ogni tappa di questo meraviglioso blog tour.


Non fatevi scappare questo libro!


domenica 15 aprile 2018

Recensione #183 Rose by Monica Murphy


Titolo: Rose
Autore: Monica Murphy
Serie: The Fowler Sister #2
Editore: Newton Compton Editore
Data di Pubblicazione: 9 dicembre 2017
Pag: 336

Trama
Si dice che per il figlio minore sia tutto più facile, ma è una bugia. Diversamente dalle mie sorelle non sarò mai notata per i miei successi. Lavoro sodo alla Fleur Cosmetics e non conto niente. Ma da quando ho messo al collo quel meraviglioso diamante le cose sono cambiate: stavolta è il mio turno di dire di no a mio padre, di risaltare sulle mie sorelle e di prendermi l’uomo che desidero. Quello che per la prima volta mi fa sentire libera.




Inferiore al primo volume della serie, che mi era piaciuto molto, con troppe scene di sesso che non mi hanno fatto apprezzare appieno la storia. Sarebbe stato meglio approfondire di più l'aspetto psicologico dei personaggi. Infatti nonostante i miei amati POV non sono riuscita a farmi un'idiea completa dei due e delle motivazioni che li spingono a compiere determinate scelte.
Avevo alte aspettative anche per questo volume, ma sono state in parte deluse. La storia di Rose è piatta, non c'è stata nessuna connessione con lei e Caden. Anche il sentimento d'amore che si sviluppa tra i due non mi ha trasmesso granchè e, tuttora, non capisco come si siano innamorati. Non la sentivo autentica a causa della troppa intimità fisica dopo che Rose e Caden si sono scambiati appena due parole. Il solito insta-love!
Prevedibile anche il comportamento di Caden che rende il finale poco realistico. Rose accetta troppo rapidamente la vera natura dell'uomo e lo perdona troppo facilmente.
La cosa che salva questo romanzo è lo stile della Murphy che, come sempre, è fluido e scorrevole e mi ha permesso di leggere il libro molto velocemente. Ho già pronta la prossima puntata di questa serie che vedrà protagonista la terza sorella Lily, quella che mi incuriosisce di più tra loro. Poi devo, assolutamente, sapere che Pilar verrà smascherata e cacciata lontano, moooolto lontano.
Un romanzo che si legge senza troppe pretese, uno spegni-cervello, come lo chiamo io. Potrebbe anche esser considerato uno spin-off visto che non apporta nessuna svolta importante alla serie.





sabato 14 aprile 2018

Recensione #182 La casa del padre by Karen Dionne


Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo Azkaban. Obiettivo: Copertina disegnata







Autrice: Karen Dionne
Titolo: La casa del padre
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 27 febbraio 2018
Pagine: 324
Trama
Helena vive con la famiglia in una tranquilla cittadina del Michigan immersa nella natura che ama e conosce benissimo, tanto che incrementa le entrate con la vendita di conserve di frutta e piante particolari. La sua formidabile conoscenza le viene dal padre, con il quale ha vissuto, insieme alla giovanissima madre, fino a dodici anni in un capanno tra i boschi. Da lui ha imparato tutto quello che sa, e forse anche quello che non avrebbe voluto sapere. Tanto che proprio a dodici anni è scappata di casa e lo ha fatto mettere in prigione. Ora, però, a distanza di quindici anni, l’uomo è evaso e Helena sa di essere in pericolo. Soprattutto sa di essere l’unica al mondo a poterlo catturare di nuovo.






Avevo voluto bene a mio padre, da bambina.
Gliene volevo ancora.

Il romanzo non rientra in quello che io considero un thriller, cioè ansia al cardiopalma e suspense ad ogni sfogliata di pagina, eppure è riuscito, grazie allo stile accattivante, a catturare immediatamente la mia attenzione.
La storia è piuttosto originale, almeno per me, perchè esplora un tema poco trattato: l'infanzia e l'educazione della figlia di una vittima di sequestro. Leggendo sono arrivata a comprendere cosa possa pensare una bambina allevata in questo modo, infatti, Helena cresce in isolamento, in una baracca vicino una palude, senza conoscere le reali circostanze che hanno portato alla sua nascita, dando poi per scontato che tutto ciò che le veniva insegnato fosse normale.
Gli elementi più interessanti del libro sono la caratterizzazione della protagonista Helena, di suo padre Jacob e le emozioni contrastanti derivanti dal suo rapporto con il padre.
Confesso che non riuscivo, almeno all'inizio, a provare grandi antipatie per il padre fuggiasco. Dalle parole e dai ricordi di Helena bambina usciva un ritratto di un genitore che sembrava provasse un sincero affetto per la figlia. Un personaggio multisfaccettato: un sadico psicopatico e violento ma anche un papà affettuoso... Avanzando, però, con la storia ho compreso meglio la complicata dinamica che c'era tra i due.

A volte una persona pensa di desiderare qualcosa, però, dopo averla ottenuta, scopre che non era affatto quello che cercava.

Dall'altra parte c'era questa madre apatica e, apparentemente, disinteressata alla sua bambina. Una donna, anzi una ragazza, distrutta. sicuramente da giustificare perché la vita che sta vivendo non è certo semplice o felice. Questo è forse l'unico neo che ho trovato in questo romanzo: il poco sviluppo della psiche della madre.

Qualcosa si spezza nella mente e nella volontà di una persona che è stata privata della propria autonomia. Per quanto ci piaccia pensare che lotteremmo come linci rosse, se ci trovassimo in una situazione simile, è probabile che invece cederemmo.

Le sensazioni contrastanti che ho provato, proprio come per la protagonista, sono state tra le cose che ho amato di questa storia. Sono riuscita a immedesimarmi completamente in Helena! Ero vicino a lei quando lottava con se stessa mentre cercava di farsi coraggio e compiere quel gesto, verso l'amato padre, così difficile. Sì, perchè nonostante tutto non poteva fare a meno di amarlo ancora un po', in una parte del suo cuore.

Ma bisogna accettare la responsabilità delle proprie decisioni, anche quando le conseguenze sono diverse da quelle sperate.

Belle anche le parti della fiaba di Andersen, da cui prende il titolo il romanzo, Il re della palude. Non la conoscevo.
Ho trovato lo stile della scrittrice evocativo e avvincente. È riuscita a mixare benissimo i flashback che mi raccontavano il passato della protagonista e gli avvenimenti del presente durante caccia all'uomo che intraprende Helena. Sono sicura che questa storia resterà con me per molto tempo.











venerdì 13 aprile 2018

Recensione #181 Un uso qualunque di te by Sara Rattaro



 Tu leggi? Io scelgo! #1 by Dolci


Parte da oggi sul blog una nuova rubrica scaturita dalla mente diabolica di Chiara e Rosaria. A me è piaciuta subito e ho dato immediatamente il mio consenso. Avere la possibilità di curiosare negli altri blog partecipanti e scegliere una lettura che mi incuriosisce mi ha allettato subito. A me è capitato di dover scegliere dal blog di Chicca, amica e complice in tante altre rubriche. Ho scelto questo libro di Sara Rattaro che avevo preso l'anno scorso a TDL2017.






Autrice: Sara Rattaro
Titolo: Un uso qualunque di te
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 24 giugno 2014
Pagine: 176

Trama
Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. È quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.

Inzio con il dire che questo libro mi ha regalato una davvero bellissima lettura e tutta una serie di emozioni strazianti. Ogni libro di Sara è così!
Ma... sì c'è un ma: Viola, la protagonista e voce narrante del ibro. Non mi è piaciuta, non l'ho sopportata dalla prima pagina e il suo gesto finale, per me, non è stato dettato dal coraggio ma dalla vigliaccheria. Detta così però non esprime perfettamente ciò che vorrei dire. Il gesto di Viola è servito, sì, a sistemare la situazione ma non me l'ha fatta comunque amare. Posso capire che l'essere umano sia vittima di molte debolezze eppure non sono riuscita a perdonarla, a capire le sue scelte e i suoi errori e a empatizzare con lei. So di sembrare alquanto cinica ma ho visto il tutto come un voler fuggire ancora una volta di fronte alle responsabilità.
Con questo non voglio assolutamente dire che il libro non mi sia piaciuto, anzi mi ha commosso profondamente e l'ho trovato un libro meraviglioso che mi ha fatto riflettere tantissimo.
Dall'altro lato ho amato, oltre ogni limite, il personaggio di Carlo, la sua forza, il suo amore incrollabile, il suo saper perdonare nonostante tutto. Riesce a superare i tradimenti della moglie grazie all'infinito amore che ha per Luce, la figlia. La stessa figlia che Viola sembra non amare. Non ho visto debolezza in questo nell'atteggiamento di Carlo. Io, purtroppo, non sono come lui e ho odiato Viola dalla sua prima apparizione. Ha tutto ciò che vuole eppure non le basta, non ama nessuno al di fuori di se stessa. Non ho mai capito il suo senso di soffocamento, la sua voglia di tradire. Non c'è niente da fare se un personaggio non mi piace vedo solo difetti in lui.
Ho comunque letto il lbro in pochissime ore, durante un viaggio in treno, nascosta nel mio angoletto asciugandomi gli occhi senza farmi notare troppo.
Il pregio di Sara è che riesce a farmi amare le storie che crea anche se odio la protagonista, infatti la mia antipatia verso Viola non ha nulla contro Sara che riesce sempre a colpirmi al cuore.
La recensione, lo so, appare molto contorta ma, nonostante abbia aspettato del tempo a scriverla e per aver modo di far “decantare” meglio le mie sensazioni, non sono riuscita a fare chiarezza maggiore.

Vi lascio il calendario per seguire tutte le altre blogger che hanno deciso di partecipare in questo mese. 


Il 16 aprile nel blog di Erica trovate un'altra recensione.