venerdì 19 gennaio 2018

Intervista con le vamp... blogger #15



Nuovo appuntamento con La lettrice sulle nuvole in cui vi diciamo la nostra opinione sul libro che ha vinto il sondaggio del mese precedente Le fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillis. Questa autrice è molto apprezzata dalla mia amica Chiara e io ho trovato piacevoli quelli letti finora. Questo in particolare ci sarà piaciuto? Per conoscere la sua opinione andate QUI.


Autrice: Susan Elizabeth Phillips
Titolo: Le fragilità del cuore
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 16 novembre 2017
Pagine: 384

Trama

Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...



L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?
Romance con un tocco di Mistery

  1. Cosa pensi dei protagonisti?
Ho amato da subito Theo, ho avuto difficoltà a connettermi con l'eroina Annie. Era irritante molto spesso. Sei spaventata da ciò che Theo potrebbe farti, visto il suo passato “violento”? Lo incolpi continuamente per le cose che stanno accadendo? Se pensi che sia una persona così cattiva, cerchi di stargli lontano. Allora perché continui a tornare a casa sua, nonostante i tuoi sospetti? Troppo contraddittorio per me. I personaggi secondari sono molto carini sia la piccola Livia che le varie marionette di Annie.

  1. Personaggio preferito?
Theo! Anche se le marionette...

  1. Personaggio più odiato?
Annie, anche se odiata è una parola grossa. Non mi sono piaciuti alcuni suoi atteggiamenti.

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
La storia è divertente e romantica ma non ai soliti livelli a cui ero abituata con questa autrice.

  1. Punti di forza?
Lo stile narrativo sempre fluido e scorrevole.

  1. Punti deboli?
La protagonista Annie con la quale non sono riuscita ad entrare in sintonia.

  1. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
Come già detto mi piace come scrive.

  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
Anche qui devo ripetermi. Non è scattata nessuna scintilla con lei.

  1. Quale aggettivo lo descrive meglio?
Piacevole.


  1. A chi lo consigli?
Sicuramente agli amanti della SEP e a chi cerca una storia veloce e simpatica da leggere.

  1. Quante stelline gli dai?
Quattro stelle piene.



Come sempre qui sotto trovate il modulo per votare la prossima lettura.




Sono curiosa di conoscere la vostra scelta.



mercoledì 17 gennaio 2018

Recensione #158 L'ospite inatteso (Detective Lottie Parker #1) by Patricia Gibney


Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo King's Cross. Obiettivo: Paesaggio o città in copertina.




Ho sentito parlare di questo libro in occasione dell'incontro con la Newton Compton che si è tentuto a Roma a dicembre (QUI il resoconto di Manuela per il blog).




Autrice: Patricia Gibney
Titolo: L'ospite inatteso
Serie: Detective Lottie Parker #1
Editore: Newton Compton Editore
Data di pubblicazione: 4 gennaio 2018
Pag: 500

Trama
La buca non era profonda. Un sacchetto di farina avvolgeva il piccolo corpo. Tre faccine guardavano dalla finestra, gli occhi neri di terrore. Uno dei bambini disse: «Chi sarà il prossimo?»
La detective Lottie Parker cerca un collegamento tra la morte di una donna assassinata in una cattedrale e quella di un uomo impiccato a un albero del suo giardino. Le vittime hanno infatti un passato oscuro in comune. Ma nel corso delle indagini Lottie vede man mano riaffiorare antichi dolori che ben conosce, e quello strano caso sembra iniziare a riguardarla personalmente. Solo muovendosi in fretta potrà fermare l’allungarsi della scia di sangue, ma andare fino in fondo potrebbe farle correre un pericolo terribile che la riguarda molto da vicino…






La trama mi ha incuriosita da subito, quindi ho richesto la mia copia ebook. Non sono rimasta affatto delusa anche se, secondo me, il romanzo è più un poliziesco che un thriller, ma un poliziesco davvero molto bello e avvincente.
Già dal prologo si intuisce che la storia sarà dura e agghiacciante:

La buca che scavarono non era profonda, meno di un metro. Il corpicino era racchiuso in un sacco di farina color bianco latte ed era legato stretto, con i lacci sporchi di un grembiule che una volta era stato bianco. Fecero rotolare il sacco sul terreno, anche se era leggero e avrebbero potuto alzarlo senza problemi. Non mostrarono alcun rispetto per il defunto. Uno di loro con un calcio lo spedì in mezzo alla buca e lo schiacciò ancora più giù nel terreno con la suola delle scarpe.


La trama di base non è nuova ai miei occhi, avendo spesso letto altre storie simili, ma la Gibney riesce a raccontarla con uno stile incalzante e un buon ritmo narrativo. La matassa viene dipanata, filo dopo filo, e le svolte sono numerose fino all'ultimo capitolo.
Lottie Parker, la protagonista, e la sua squadra investigativa brancolano nel buio a causa delle poche informazioni che riescono a reperire cercando di scoprire e catturare l'assassino. Ho apprezzato questo aspetto del libro perché anch'io seguivo con loro le varie indagini. L'autrice, abilmente, aggiungeva pezzi del puzzle cercando di spingermi verso una certa direzione, tuttavia qualcosa non mi convinceva, infatti, sono riuscita a intuire determinati collegamenti prima degli investigatori... Confesso, tuttavia, di non aver, invece, capito altre cose che supponevo erroneamente.
Mi è piaciuta moltissimo Lottie. Un personaggio per niente perfetto, pieno di insicurezze nel trovare il giusto modo di crescere i suoi figli dopo la perdita del suo amato marito dovuta al cancro. Sta, inoltre, cercando di impegnarsi a fondo per riuscire in una carriera molto difficile.
Buono anche il rapporto che c'è con il suo compagno lavorativo (e non?) Boyd.
In conclusione il romanzo è avvincente, con molti colpi di scena e ben scritto, la storia mi ha coinvolta fin dall'inizio, la trama e i vari intrecci sono ben gestiti, i personaggi caratterizzati perfettamente.
Un ottimo debutto per questa scrittrice irlandese e sicuramente proseguirò coi futuri libri del Detective Lottie.


martedì 16 gennaio 2018

Recensione #157 Eppure cadiamo felici by Enrico Galiano


Autore: Enrico Galiano
Titolo: Eppure cadiamo felici
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 18 aprile 2017
Pagine: 384

Trama
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire.
Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova.
Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.







Si potrebbe inserire questo libro nella categoria degli Young Adult (genere che amo molto), ma è sicuramente uno Y/A con i fiocchi. Sarà perché a narrare la storia è un professore di liceo (che tutti vorrebbeo aver avuto) per cui conosce perfettamente le dinamiche adolescenziali. È veramente abilissimo a descrivere Gioia Spada con tutte le sue imperfezioni, le sue paure e i suoi dolori. Non ho potuto fare a meno di immedesimarmi in lei perché, sotto molti aspetti, mi ricorda me a quell'età.
Oltre alla storia d'amore tra Gioia e Lo, quello che mi ha colpito di più è la vivida interpretazione che fa Galiano di argomenti assai attuali come il bullismo, i problemi familiari, la solitudine tipica dell'adolescenza.



«Se loro cercano sempre di buttarla giù per starsene a galla, lei faccia in modo di salire così in alto che non possano raggiungerla. Durante il tragitto raddoppieranno gli sforzi, saranno sempre più pesanti, ma quando sarà lassù vedrà che piano piano saranno costretti a lasciarla stare.»



Altra cosa che ho apprezzato è il modo in cui l'autore ha iniziato a farmi dubitare su cosa fosse reale e cosa no. A parte Tonia, che già viene detto essere l'amica immaginaria della protagonista, lo stesso Lo mi ha dato da pensare.
Ho adorato il professor Bova. Quanto avrei voluto avere per me e per mio figlio un insegnante così, che riesce a capire i suoi allievi, anche i più elusivi tipo Gioia.



«Le domande sono tutte filosofiche, signorina. Persino la scelta della pizza è una scelta filosofica!»



Interessantissima anche la parte sulle parole intraducibili di cui non conoscevo l'esistenza.

Sono parole che hanno interi mondi dentro, piccole schegge di suono di due o tre sillabe che avrebbero bisogno di pagine e pagine per essere spiegate, ma che vanno lasciate lì, sono intraducibili non nel senso che sia impossibile tradurle bensì nel senso che non lo si deve fare, perché sono bellissime così come sono, intraducibili e misteriose, col loro suono tutto strano eppure musicale, sbilenco e perfetto in una volta.

La storia è appasionante e mi è dispiacito doverla diluire nel tempo a cause delle feste che mi hanno tenuta lontana dal Kindle. E a proposito di ebook: appena finito di leggere il romanzo in questa versione ho voluto avere la mia copia cartacea del libro da poter tenere in libreria e risfogliare quando ne ho voglia.



lunedì 15 gennaio 2018

Presentazione di Un anno in giallo di Autori Vari (editore Sellerio)




Sempre sabato 9 dicembre 2017 all’interno della Nuvola a Roma per la fiera Più libri più liberi ho partecipato alla presentazione del libro Un anno in giallo



Mi sembra l’inizio del verbale della programmazione che devo stilare ogni martedì…ahahah… però se avete perso la puntata precedente devo pur dirvi dove ero, no?
Perché ho scelto questo evento? Verità? Perché c’era Malvaldi e perché a me i libri gialli piacciono molto. Qui si voleva fare il punto della situazione con questa antologia di racconti. Moderava l’incontro Piero Melati ed erano presenti gli autori Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Gaetano Savatteri e Fabio Stassi. Comincio con il dire che non conosco nessuno di essi, mai letto niente di loro… dovrò rimediare!!!



Da subito la presentazione mi è sembrata diversa dalle solite, c’era tra i vari autori una sorta di goliardia, si divertivano a parlare del loro lavoro. Ci sono state battutine, allusioni, gags.
Melati apre la presentazione presentando l’antologia dei racconti Sellerio come il punto della situazione del giallo in Italia oggi, il giallo scritto da autori italiani. Presenta il lavoro come la raccolta di racconti voluta da Sellerio (l’editore era presente in prima fila alla presentazione) con delle richieste precise, doveva essere un racconto breve e con protagonista il detective di punta di ognuno degli autori, inoltre le storie in qualche modo dovevano essere collegate tra loro. Insomma un lavoro su commissione. Cosa è successo quando vi è arrivata la telefonata con questa “commissione”, quando vi è stato chiesto di scrivere questa cosa?
Savatteri: A me la commissione piace. A me non dispiace avere un tema. Mi toglie quella libertà che mi spaventa troppo.
Malvaldi: Questi racconti per me sono una benedizione perché sono facili. Hai dei paletti fissi. Hai una linea guida chiara. Devi ammazzare qualcuno all’inizio, nel mezzo c’è la fase dell’investigazione e la risoluzione in fondo. Lo scrivere su commissione è un esercizio molto bello. Le grandi idee non è detto che vengano da una ispirazione, può venire anche da una “commissione”, basta pensare a come è nato il computer! Ben venga la necessità…la commissione…
Savatteri: Infatti la Cappella Sistina è stata commissionata.
Manzini: Io ho ricattato Sellerio, io ho scritto quello che mi pare. Sono dodici racconti bellissimi, soprattutto Dicembre …
Stassi: Io quando ricevo telefonate da Sellerio sono terrorizzato.
Cerco di riportare la cosa ad una sorta di serietà. Perché, visto che il giallo è molto popolare non finisce quasi mai nelle classifiche dei migliori libri? Perché è considerato il genere di serie B?
Stassi: Io sono il giallo per caso. Per me non è facile scrivere un giallo. Non so perché il genere non vinca premi, però qualche premio lo vince.
Manzini: Nel giallo rientrano tantissimi racconti, rientrano thriller, noir…è comunque letteratura di intrattenimento. C’è intrattenimento basso e alto. Io mi auguro che noi siamo in grado di fare intrattenimento alto. Il nostro premio è un applauso, un lettore che ci legge.
Malvaldi: Io un premio l’ho vinto, ad una competizione indetta da mio cugino… C’è da dire che c’è una condizione per diventare cultura o intrattenimento, di solito per essere cultura bisogna essere morti. Omero quando cantava l’Odissea era intrattenimento, noi ne abbiamo di strada per diventare cultura. Però se ancora oggi compriamo i libri della Christie e li leggiamo anche dopo 100 anni, allora si parla di cultura.
Savatteri: La questione del giallo è molto italiana. Nel mondo anglosassone i giallisti non sono considerati di serie B. Sellerio ha avuto il grande pregio di mettere il giallo al fianco di “alta cultura”.
La cosa strana è che i libri da edicola poi restano e fanno giri enormi. Ad esempio dai libri ci fanno le fiction. Qual è lo stato delle fiction?
Qui Malvaldi e Manzini fanno un po’ i vaghi, perché in realtà la domanda era prettamente rivolta a loro che hanno lavorato per delle fiction.
Malvaldi: Si può avere successo con una fiction. Il rapporto dell’autore con la fiction è sempre complicato, tanti libri sono diventati famosi dopo la fiction.
Savatteri: Una fiction richiede serialità. Manzini e Malvaldi hanno già una serialità e quindi è facile che loro finiscano in una fiction.
Ma vediamo troppe fiction?
Stassi: La fiction è stata inventata in Sicilia: i pupi siciliani! E qui Stassi si è lanciato nel racconto di cosa è un racconto di Pupi siciliani.
Manzini: Da libro a fiction ci sono tanti concetti. Ci sono tante cose che intervengono in una riduzione da libro a fiction. Il cinema è una cosa di famiglia, mentre un libro è un lavoro di solitudine. Nella fiction l’autore è visto come una minaccia.
Savatteri: Dentro questo libro però c’è un po’ di famiglia perché i personaggi si intrecciano con parentele varie.
Con quest’ultimo intervento la presentazione si è conclusa anche perché erano andati anche fuori tempo… Insomma si erano lasciati un pochino prendere la mano e tra battute e prese in giro il tempo è volato. Mi è piaciuto anche che abbiamo nominato in varie riprese il collega Camilleri. Soprattutto quando hanno parlato della fiction, con un rapido accenno a Montalbano. Incontro piacevolissimo. Sono stata felice di aver scelto di seguire questo incontro.





domenica 14 gennaio 2018

Segnalazione nuova uscita Un amore semplicemente imperfetto di Katherine Jane Boodman



Titolo: Un amore semplicemente imperfetto
Autore: Katherine Jane Boodman
Data Pubblicazione 10 Gennaio 2018
Genere Romanzo Rosa
Pagine 375
Prezzo 2,99€
Link Amazon QUI

Trama
Londra.
E se il destino vi facesse incontrare la vostra anima gemella e poi ve la portasse via per sempre, come reagireste?
Dopo la morte del suo ragazzo, Andrea si è lasciata andare al dolore, ha trasformato la sua vita in un’apatica sopravvivenza, ma un giorno, per sfuggire ai suoi errori e ai suoi demoni, si trasferisce a Londra dove William Harrington, uomo affascinante, egocentrico ma anche determinato e astuto, decide di assumerla come segretaria.
I due si ignorano tranquillamente fino a quando scoprono di non essere poi tanto diversi.
Anche la vita di William è stata tramutata tristemente dall’amore ma al contrario di Andrea, lui ha reagito vietando al suo cuore di amare, soddisfacendo ogni suo più piccolo capriccio senza tuttavia legarsi a nessuno.
E’ così che ha inizio tra i due un gioco fatto di lezioni e sfide, un gioco che insegnerà ad Andrea a bastarsi, ad amarsi prima di amare e a William a capire che innamorarsi non è poi la cosa peggiore che possa capitargli.
Due storie diverse ma con un comune denominatore.
Due anime solitarie che scoprono di non essere sole contro l’amore.
Due cuori alla ricerca di un nuovo motivo per cui battere.

Sei pronta per giocare, Ann?”

Per la prima volta nella vita, non riuscivo a fermare il mio cuore e imporgli di ubbidirmi e ascoltarmi.”





sabato 13 gennaio 2018

Cosa vuoi che ti dica... #7



Dopo una lunga pausa ecco ritornare la rubrica quindicinale che, come sempre, sarà ospitata sui blog:
Le votazioni questa volta sono durate più a lungo perchè ci siamo prese una pausa durante le festività. Il vincitore questa volte è: Libro rivelazione del 2017. Come sempre anche Manuela partecipa alla rubrica così troverete le nostre due versioni.
Il nuovo sondaggio è sempre presente sulle nostre pagine facebook (fissato in alto per vostra comodità) o sui nostri blog. A voi la scelta:


Le votazioni si chiuderanno alle 23.59 del 23 gennaio 2018 e il 27 del mese troverete, sui nostri blog, il post con il relativo vincitore e le nostre opinioni.

Libro rivelazione del 2017 by Dolci

Confesso di aver iniziato questo tomone, di quasi 600 pagine, con molta paura. Chi me l'ha fatto fare? Vi chiederete. Ma naturalmente per incastrare più obiettivi per le solite challenge a cui ero iscritta nel 2017. Uno dei punti della Ruota delle Letture richiedeva appunto la lettura di un libro di Kate Morton. Anche qui sapevo che ne esistevano di più piccoli ma questo si adattava anche ad altre 2 challenge: Il giro del mondo in 80 libri e Sfida di lettura con Manuela

Autrice: Kate Morton
Titolo: Il giardino dei segreti
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2010
Pagine: 593

Trama

È il 1913 e sulla costa dell'Inghilterra una nave è pronta a salpare per l'Australia. A bordo una bambina di quattro anni, Nell, stringe il prezioso libro di favole che le ha regalato la misteriosa Autrice, Eliza Makepeace, che dovrebbe prendersi cura di lei e l'abbandona, invece, sul ponte. Dopo una traversata che sembra infinita, la piccola Nell si ritrova sperduta nel porto di Maryborough. Sarà Hugh, il capitano del porto, a proteggere ed accogliere come figlia quella bimba smarrita, una creatura che sembra piovuta dal cielo a consolare lui e la moglie della loro sterilità. Solo la sera del ventunesimo compleanno Nell apprende dal padre il segreto delle sue origini. Ossessionata dai ricordi confusi di un'epoca lontana, Nell decide di partire alla ricerca della sua vera identità. La ricerca la porta in Cornovaglia, dove sorge la tenuta di Blackhurst, un tempo proprietà della nobile famiglia Mountrachet. La donna comincia a ricostruire la propria storia, ma all¿improvviso è costretta a rinunciare. Nel 2005, alla morte di Nell, sua nipote Cassandra riceve un'eredità inaspettata: un cottage inglese, nel cui giardino dimenticato è sepolta la memoria di un passato oscuro: quello della sua custode, Eliza Makepeace, autrice di fiabe inquietanti, e dei Mountrachet. Quel luogo conserva un fascino misterioso e Cassandra decide di riportarlo allo splendore di un tempo. Ma quando inizia a scavare tra le erbacce non immagina che, alla fine, sarà proprio il giardino a restituirle la verità sulle proprie radici, e a sciogliere l'antico enigma della bambina perduta.

Recensione qui
Per cui via l'ho iniziato sperando di non addormentarmi alla prima pagina, invece il romanzo mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi e sono stata trascinata dentro le sue pagine da subito. Spesso infatti perdevo la cognizione del tempo, tanto ero concentrata nella lettura. Ho letto le seicento pagine in tre giorni! Senza, per altro, trovarle mai lente o noiose.



Libro rivelazione 2017 by Manuela
Qui vi dico quello che per me è stato una rivelazione, poi magari per le classifiche non è così. A me è piaciuto e non me lo aspettavo che mi piacesse tanto il libro di Alessandra Redaelli “Arte, amori e altri guai”.


          Libro rivelazione del 2017 by Manuela


Titolo: Arte, amore e altri guai
Autore: Alessandra Redaelli
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 297
Trama
Martina ha 42 anni, un marito bello e affascinante e due figli gemelli e adolescenti, Ananda e Nirvana. Hippy in gioventù, più tranquilla da mamma, si barcamena fra paste al pesto dell’ultimo secondo, articoli per un magazine, interviste a pittoreschi personaggi del mondo dell’arte, una rubrica per cuori spezzati, vernissage e la routine familiare. Fino a quando Martina inizia a sospettare che il marito abbia una doppia vita…
Fra equivoci, ospiti inattesi e insperati colpi di fortuna, Martina sconvolgerà completamente la sua vita. Accanto a lei, le preziose amiche e una giostra di personaggi originali che daranno colore anche alle giornate più difficili.

Recensione qui
Perché lo considero una rivelazione? Semplice perché l’ho letto incuriosita dalla trama e dal fatto che la protagonista fosse una donna vicina alla mia età, mi aspettavo il classico romanzo rosa, invece mi sono trovata a leggere una storia emozionante di una donna in crisi, una donna vera che ama la sua famiglia in modo totale. Un libro che oltre ad essere divertente, piacevole e ben scritto sa anche emozionarti.



Mi raccomando non perdete i post nei blog delle mie amiche se volete sapere cosa hanno scelto loro.

Link alle pagine Facebook delle altre blogger




venerdì 12 gennaio 2018

5 cose che… #44 5 libri che vorrei leggere nel 2018



Questo periodo è sempre il momento migliore per fare buoni propositi librosi per l'anno appena iniziato. Approfittando così della rubrica ideata da Twins book lovers vi voglio far conoscere i 5 (solo 5???) libri che vorrei leggere nel 2018.




5 libri che vorrei leggere nel 2018

L'uomo giusto al numero sbagliato primo della serie The Bourbon Street Boys di Elle Casey: mi trascino questo libro dall'estate scorsa e non riesco mai a trovare il tempo di affrontarlo.







The Chemist: La specialista di Stephenie Meyer: ho apprezzato moltissimo la serie di Twilight, soprattutto i primi volumi per cui sono davvero curiosa di leggere qualcosa di altro genere uscito dalla penna di questa autrice.





La battaglia delle tre corone anche qui primo capitolo di una nuova saga che vorrei iniziare, la Three Dark Crowns di Kendare Blake, di cui ho sentito parlare davvero in maniera entusiastica. Non è proprio il mio genere favorito ma mi piace cambiare tipo di letture.





Caraval di Stephanie Garber altro romanzo di cui in giro si parla molto bene e che mi sono fatta regalare dal marito per Natale. Devo leggerlo assolutamente altrimenti rischio di non farmi regalare più libri da lui!





Il Codice terzo capitolo della serie Y/A Virals di Kathy Reichs: mi sono molto piaciuti i primi due così voglio proseguire con la serie che in America è composta da 5 volumi più alcune novelle, ma che da noi, come sempre, ne sono usciti solo tre...










5 libri che vorrei leggere nel 2018

Ok, questa volta il mio 5 cose che è facile… va beh, non proprio facile ma insomma riesco a farlo tranquillamente, perché ho le idee ben chiare. Di solito mi faccio una bella TBR (to be read, ovvero libri che vorrei leggere) mensile, ma purtroppo esce sempre fuori qualche libro che non avevo considerato e quindi la mia lista si allunga e devo tralasciarne qualcuno. Ci sono quindi tanti romanzi che ho lasciato in secondo piano perché catturata da altri titoli. Per questo 2018 ho già una lista infinita di storie da leggere. Le prime cinque che mi vengono in mente sono…



L’ultimo disastro di Jamie McGuire
Semplicemente perché chiude una serie che ho molto amato.







Wedding GIRL di Raffaella V. Poggi
Anche questo perché è il seguito di un libro che mi è piaciuto, non era proprio nelle mie corde, ma alla fine ho visto una storia positiva ed interessante e quindi vorrei vedere come si sviluppa questo secondo episodio.





Poi vorrei leggere Cress e Winter di Marissa Meyer. Vorrei anche in questo caso terminare la serie, ma anche vedere questa nuova veste delle favole che io amo molto. Certo con Scarlet sono rimasta scottata, perché mi ha un po’ deluso, ma sono curiosa di vedere come di evolve la storia di Cinder.




L’ultimo libro che vorrei leggere in realtà è un desiderio che spero si possa realizzare in questo 2018. Vorrei leggere la conclusione di una serie di Jessica Sorensen.
Il romanzo sarebbe Seth & Greyson, è il numero 7 sella serie The Coincidence. Peccato che la Newton Compton editori si sia fermata al numero 5, ovvero “Con te sarà magia”. Ebbene, io ora sono in crisi, primo perché sono rimasta a metà della storia e vorrei sapere come si conclude, sia perché questo episodio in particolare è un mm. Sono sempre rimasta un po’ bloccata davanti a libri di questo genere, ma tutti mi dicono di provare a leggerne almeno uno. Pensavo che la storia di Seth potesse essere il mio primo approccio al genere…


Ora che ci faccio caso… sono tutte serie, sono diventata una lettrice seriale… A pensarci bene questo è normale, perché quando, come succede a me, ti affezioni ai personaggi non vedi l’ora di sapere come continua la loro storia. Quindi sì, sono tutti seguiti che non ho letto a suo tempo e ora la curiosità mi attanaglia.