giovedì 23 novembre 2017

Recensione #141 Buonanotte a chi non c'è di Angela White


Buongiorno oggi per voi lettori il mio pensiero su un libro che mi ha catturata da subito scritto da una penna che non conoscevo ancora. Purtroppo! Se volete conoscere anche le opinioni di altre colleghe blogger eccovi il calendario del review tour a cui ho partecipato.




Autrice: Angela White
Titolo: Buonanotte a chi non c'è
Serie: Angeli caduti #1
Editore: Amazon Publishing
Data di pubblicazione: 21 novembre 2017
Pagine: 294

Trama:
Due ali d’angelo tatuate sulla schiena e un inseparabile violino. Nicholas e le sue passioni contrastanti troveranno pace tra le braccia di Alice?

Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.

Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro. È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.

Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.

Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstiltskin...





Lo stile introspettivo che di solito non è tra i miei preferiti, questa volta mi ha regalato, invece, un racconto che ho amato moltissimo.
Una dolcissima e romantica storia d'amore perfetta in questo periodo in cui ormai fuori da tanto freddo per scaldare il cuore e l’anima.

L’amore non è né bello né delicato:
l’amore è un demone.
Ti possiede e ti fa fare quello che vuole.
È crudele e non ha rispetto per nessuno.
Non per un marito, non per una ragazzina
che vedrà disfarsi la propria famiglia.

La storia è raccontata, in prima persona, soprattutto da Alice, ma non mancano alcuni paragrafi, scritti in terza persona, dal punto di vista di Nicholas.
Scelta che ho apprezzato visto che mi ha dato modo di non perdere nulla della personalità dei personaggi pur non appesantendoli con un'analisi troppo profonda. Il giusto mix, insomma.
Devo dire che mi sono piaciuti tutti e due. Alice è una donna che non ha avuto un passato semplice ma ha saputo riscattarsi e seguire il suo talento di cercatrice di piccoli tesori. Adoro vedere i soggetti dei libri riuscire a non piangersi troppo addosso e darsi da fare per realizzarsi.

Non sapevo nulla di musica classica, ma mentre lo ascoltavo era come se le sue dita non sfiorassero solo le corde dello strumento, ma qualcosa che era dentro di me: la mia confusione, la mia solitudine, lo smarrimento che provavo e la nostalgia per mio padre, i miei nonni e la mia casa. Al termine della sua esecuzione, mi tremavano le mani, avevo le lacrime agli occhi e il cuore in mille pezzi.

Nicholas ha tenuto segreti, per troppo tempo, i suoi veri sentimenti e l'incontro con Alice ha, prepotentemente, riportando a galla tutto quanto. Anche lui ha dovuto attraversare momenti molto difficili e ritrovare Alice, il suo affetto e la sua forza, gli ha dato modo di guarire veramente.

Bellissimo anche il modo in cui i due interagiscono tra loro sanando a vicenda le loro ferite.

«Mi dirai anche questa volta che ti dispiace?»
non mi trattengo dal chiedergli,
perché mi sento completamente indifesa
e ho bisogno di stoccare per prima.
«No» risponde lui imperturbabile.
«Alice, è da un pezzo che faccio solo
quello che ho voglia di fare.
E non c’è nessuno al mondo
con cui io debba scusarmi.»


Angela Whithe scrive divinamente e mi ha fatta emozionare tantissimo. Un libro che parla di amore e di coraggio, narrato in modo sublime, ma allo stesso tempo, semplice e scorrevole che mi ha lasciata con la felicità di aver conosciuto questi meravigliosi personaggi.
Sono davvero felice di aver avuto la possibilità, grazie al consiglio di Floriana del blog La biblioteca del libraio, di poter conoscere questa nuova autrice.




2 commenti:

  1. Lo sto leggendo anche io e non mi aspettavo qualcosa di così profondo e introspettivo, mi sta proprio conquistando

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