domenica 5 febbraio 2017

Recensione #36 Orgoglio e pregiudizio zombie by Seth Grahame-Smith



Autrice: Seth Grahame-Smith
Titolo: Orgoglio e pregiudizio zombie
Serie: Pride and Prejudice and Zombies #1
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 26 ottobre 2010
Pagine: 367

Trama
È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello.
Così inizia Orgoglio e pregiudizio e zombie, versione fedelmente aggiornata del celeberrimo (e amatissimo) capolavoro di Jane Austen, grazie a numerose scene «inedite» in cui, a farla da protagonisti, sono appunto gli zombie. Pubblicato da una piccola casa editrice americana, questo romanzo ha suscitato l’entusiasmo sia dei neofiti sia dei più fanatici ammiratori della Austen, scalando in breve tempo tutte le classifiche di vendita e imponendosi come il fenomeno editoriale dell’anno. E il motivo di un successo tanto clamoroso è semplice: al fascino di una storia d’amore senza tempo, si aggiunge il divertimento di una lotta senza esclusione di colpi contro l’orribile flagello che si è abbattuto sull’Inghilterra, arrivando fino al tranquillo villaggio di Meryton, dove l’indomita Elizabeth Bennet, insieme con le sue sorelle, è impegnata a contrastare orde di famelici morti viventi. Un ruolo che le calza a pennello, almeno finché non arriva il bello e scontroso Mr Darcy a distrarla... Pieno di romanticismo e avventura, di cuori infranti e cadaveri affamati, di argute schermaglie e duelli all’arma bianca, Orgoglio e pregiudizio e zombie trasforma una pietra miliare della letteratura mondiale in un libro che si ha, finalmente, davvero voglia di leggere. O che non si vede l’ora di rileggere.




Devo dire che non ho letto l'originale di Jane Austen e se la storia è così noiosa non lo leggerò mai. Infatti da quello che leggo in giro la versione di Seth Grahame-Smith rende omaggio alla storia originale, mantenendo personaggi, trama, stile di scrittura, e aggiungendo semplicemente un qualcosa in più: gli Zombie. Un'aggiunta che a me non è piaciuta per nulla.
Mi aspettavo una lettura completamente diversa, non questa cosa noiosa e lenta. Non riuscivo a leggere troppe pagine di seguito, mi bloccavo continuamente e ho fatto una fatica pazzesca a finire il libro. Avendo tra le mani una storia di zombie, mi sarei aspettata più azione, più senso di pericolo, più patos, più sangue! Invece gli gli zombi o innominati come vengono chiamati nel libro sembravano semplici comparse. I camerieri non si vedono? Ops in cucina un paio di innominati cenano con le loro carni... due pugnalate e via il pericolo non c'è più. Facciamo una passeggiata a cavallo? Ops sbucano un paio di innominati dal bosco... due colpi di moschetto e la questione è sistemata.

Personaggi, poi, irritanti al massimo. E' impossibile che dopo cinquantanni di convivenza con questi esseri marcescenti, qualcuno ancora vomiti dal disgusto. Ma dai! 
La protagonista della storia, Elizabeth, sembra una pazza, bipolare e violenta. E Mr Darcy? Dov'è quest'omo che ha affascinato milioni di lettrici nel mondo? Qui ho trovato solo un personaggio piatto e per niente romantico.


Un'idea che poteva rivelarsi geniale ma gestita malissimo dall'autore. Non ha per niente funzionato, secondo me. 


5 commenti:

  1. Ho letto l'originale e ne sono rimasta affascinata.
    Odio gli zombi e pensare a Liz e Mr Darcy alle prese con sti cosi,beh un po' bipolare lo divento anche io😉

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    1. No, proffy sti due qui mi fanno dormire proprio. Neanche gli zombie danno un po' di verve alla storia.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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